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domenica 7 settembre 2008

Segnali di vita... della P2

Ho avuto occasione, di recente, di discutere con altri della situazione politica italiana, della mafia, e di come la p2 continui ad esistere.
La disinformazione e il lavaggio del cervello fatto dai telegiornali controllati s'è resa evidente quando alcuni mi han risposto che Licio Gelli non ha mai avuto nessuna importanza nè nella p2 nè nella politica italiana, che la stessa p2 non ha mai avuto rilevanza in nessun campo e che ha cessato di esistere prima ancora di attuare i suoi piani, che la mafia ormai non esiste più, che Berlusconi non ha mai fatto niente di male e non ha mai avuto nessun tipo di rapporto con la mafia o mafiosi etc.
Di fronte a tutte queste affermazioni bisogna non solo riconoscere che l'informazione in Italia esiste solamente in modo pilotato o poco approfondito, ma anche che molti italiani che si interessano di politica hanno idee confuse e livello morale talmente basso da non riuscire ad aprire gli occhi davanti a certe evidenze.
Propongo un servizio interessante, realizzato da Byoblu, che spiega in modo veloce come i piani della p2 siano realmente stati realizzati e tuttora in via di realizzazione.

lunedì 14 luglio 2008

Immunità anche per gli assessori regionali

A seguito dell'arresto di Del Turco, governatore della regione Abruzzo, che ha incassato 14 milioni di euro spartiti con altri soci, Berlusconi critica la magistratura dicendo che molto spesso muove attacchi e accuse infondate.

Cosa farà per tutelare i poveri governatori accusati di prendere tangenti? Proporrà l'immunità anche per loro e per tutti gli assessori regionali che altrimenti non possono svolgere tranquillamente il proprio lavoro?

giovedì 19 giugno 2008

Finta lotta alla criminalità, finta givstitia


C'è chi esulta per la decisione del governo di schierare l'esercito nelle strade cittadine, per portare maggiore sicurezza in città.

C'è chi esulta per l'ergastolo affibbiato a 16 Casalesi e alle condanne a molti altri mafiosi nella giornata di oggi.
Qualche giornalista ha scritto che la mafia al giorno d'oggi ha vita dura.
In pochi hanno riso leggendo dichiarazioni di questo tipo. In pochi si rendono conto che un'affermazione del genere sia una barzalletta.
Nel frattempo tutta la destra ha votato a favore della 'Salva-Berlusconi', l'operazione che permetterà al Premier di evitare 6 anni di condanna in primo grado per i traffici illeciti di Berlusconi e del suo prestanome David Mills. Questo prevede anche lo stop di un anno ad altri 100.000 processi in tutt'Italia.
Ma chi collabora con un mafioso non commette un reato anche lui?

lunedì 21 aprile 2008

Elezioni, brogli e Dell'Utri: novità?!


Nei giorni delle elezioni s'è parlato, poco e forse solamente su internet, di presunti brogli in Sud America, grazie alle manovre mafiose della 'ndrangheta e Dell'Utri, che a quanto pare offriva 200mila euro per far mettere una crocetta sul simbolo del PDL su schede bianche in Venezuela ed Argentina. A quanto pare esiste anche un'intercettazione abbastanza chiara a riguardo.
Il sito dell'Ansa, che riportava la notizia, sembra abbia cancellato l'articolo.
Qualche altro sito ha mantenuto la notizia senza però dare aggiornamenti.
Se qualcuno ha notizie a riguardo mi faccia sapere.
Riporto alcuni link, da fonti molto diverse, per chi fosse interessato:

domenica 20 aprile 2008

Su Mastella

(Questo è uno dei post recuperati dal vecchio blog e che sto reinserendo per riformare un minimo la cronologia)

Allego questa e-mail a catena ricevuta oggi:

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.
Dice ad esempio il primo:
"Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giornale come quello?
Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000
euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro?
Insisterete ancora voi. Che fara'?
Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi?
Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete!
Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato?
L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro:
Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di
cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.

La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete?
Due giovani immobiliaristi d'assalto:
Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS



Licio Gelli

gelli-berlusconi-massoneria2.jpg

(Questo è uno dei post recuperati dal vecchio blog e che sto reinserendo per riformare un minimo la cronologia)

Il 17 marzo 1981, una perquisizione della Polizia nella sua villa a Castiglion Fibocchi (Arezzo), portò alla scoperta di una lunga lista di alti ufficiali delle forze armate e di funzionari pubblici aderenti alla P2[3]. La lista, la cui esistenza era presto divenuta celebre grazie ai media, includeva anche industriali, giornalisti e personaggi facoltosi come il più volte Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (a quel tempo non ancora in politica), Vittorio Emanuele di Savoia e Maurizio Costanzo.

In fuga, Licio Gelli scappò in Svizzera, dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987.

Lo scandalo nazionale conseguente alla scoperta delle liste fu quasi drammatico, dato che molte delle più delicate cariche della Repubblica Italiana erano occupate da affiliati all'organizzazione di Gelli.

(Wikipedia.it)