
In Italia chi vuole fare successo nel lavoro o in politica, nella maggior parte dei casi, deve fare lo schiavetto di qualcuno più potente che, preso bene dalla sottomissione dell'altro, ricambia cercando di garantirgli un futuro meno anonimo possibile.
In Italia anche chi vanta una delle più grandi cariche dello stato dimostra di sentire comunque il bisogno di fare il servo di qualcuno ancora più potente.
Tralasciando il discorso sopracitato dei 'servi dei servi', senza nessun reale riferimento (...), occorre far notare che oggi Napolitano ha dato il via libera alla presentazione alle Camere del disegno di legge in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato.
Per chi non fosse molto informato il disegno di legge prevede la totale immunità giudiziaria per le 4 più alte cariche dello stato fin tanto che ricoprono una di queste cariche. Questo significa che se ad esempio il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio commettono dei reati, non possono essere processati e di fatto nemmeno puniti fino a che ricoprono una delle cariche già citate.
L'articolo 3 della costituzione italiana è la prova maggiore dell'incostituzionalità di quel disegno di legge del cazzo:
“Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”.
A rigor di logica, qualsiasi sia il lavoro o il ruolo politico o la posizione sociale di un cittadino non può determinare un'applicazione della legge nei suoi confronti in modo diverso dall'applicazione della legge nel confronto degli altri cittadini.
Lo stesso Napolitano concedendo la presentazione del disegno alle Camere si dimostra poco competente in materia.
Bravo Napolitano. 7+.