martedì 6 maggio 2008

Ronaldinho, il Milan e il furbo Berlusconi



PERIODO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE: Milano, 5 Aprile 2008: Per il brasiliano del Barcellona c'è l'offerta di Galliani. Ancelotti avalla l'operazione: "E' un grande giocatore". Berlusconi: "Tenteremo di prenderlo"

CAMPAGNA ELETTORALE FINITA: Milano, 5 Maggio 2008: Berlusconi: "Ronaldinho? Non ci serve"

Redditi online blindati definitivamente




L'autorità garante per la privacy ha definito illegittima la scelta di pubblicare i redditi degli italiani online.

Decisione che io non condivido assolutamente come già mi ero espresso in precedenza qua.



E così tutti quelli che fanno i furbetti e vogliono nascondere qualcosa si sentiranno di nuovo protetti.

E così quelli che vedevano i redditi online come un pericolo perchè potrebbero essere usati da rapitori si sentiranno più tranquilli. Perchè tanto i rapitori non sanno chi sono i ricchi e potenti delle varie città da prendere di mira... no...

E così quelli che temevano furti in casa per colpa dei redditi online ora pensano di avere i gioielli al sicuro... perchè tanto un ladro non ha altri accorgimenti per vedere se uno è benestante o no... no...



E per tutti quelli che non lo sapessero: è gia da vari anni che i redditi di tutti sono consultabili su carta presso le Agenzie delle entrate...

lunedì 5 maggio 2008

La cultura della violenza




Quello di Verona è solo uno degli ultimi esempi: un giovane colpito fino alla morte da 5 nazisti con la scusa di una sigaretta negata.

Sono sempre di più i giovani che seguono la strada della violenza, buona parte di questi sono estremisti di destra, che seguono per scelta uno stile di vita basato sull'uso della forza e della violenza per prevalere sugli altri, ma è da sottolineare che troviamo stessi comportamenti anche in tanti estremisti di sinistra. In ogni caso sono proprio il fascismo e il nazismo che fondarono i propri principi sugli ideali sopracitati.

Un esempio eclatante della formazione di queste persone è lo stadio: qui, addirittura, le idee politiche spesso si alleano anche se opposte pur di aiutarsi nello scontro violento con altre tifoserie.

Il titolo dell' articolo 'La cultura della violenza' assume anche un lato ironico in quanto gran parte dei ragazzi che imboccano questa strada è caratterizzata da un'assenza di cultura: spesso è gente che s'è fermata alle scuole medie e non ha proseguito gli studi o gente che ha sempre vissuto in ambiti in cui la cultura era completamente assente (può dipendere dalla famiglia, dal quartiere in cui si vive, dalla gente che si frequenta etc.).

La cosa preoccupante, oltre alla diffusione di questo stile di comportamento, è che vengono sempre meno condannati dall'opinione pubblica e dai politici, una su tutti la misera Santanchè che in più di un'occasione ha giustificato e ammirato le gesta violente di giovani estremisti (ad esempio quelli della Fiamma Tricolore).

Ci sono alcune città in cui fascistelli (che possono avere 15 come anche 25 anni) si impongono e fanno i bulletti con gli altri ragazzi, magari cercando spesso l'occasione giusta per provocare una rissa. Se sapete chi sono denunciate i loro comportamenti su internet (sul sito del vostro comune o contattando i vari addetti dei comuni tramite posta elettronica) o segnalateli alle autorità della vostra città,:a mandare una email o una lettera ci vuole davvero poco e non rischiate nulla. Non lasciamo che gente così possa agire liberamente.

domenica 4 maggio 2008

La scelta di morire




Ieri, allo stadio di Treviso, una poliziotta ha deciso di spararsi per mettere fine alla propria vita.

Come sempre accade in casi simili sono subito arrivati soccorsi ed è stata portata in ospedale, ora in coma, dove stan facendo di tutto per salvarla.

Il desiderio della donna era di morire e invece lo stato obbliga a fare di tutto per tenerla in vita. Aldilà del fatto che anche se riuscisse a sopravvivere probabilmente si porterebbe dietro enormi problmi fisici, è mai possibile che uno non possa decidere cosa fare della prpria vita?

In fondo se uno vuole uccidersi non fa nulla di male e non va certo a calpestare la libertà degli altri... perchè invece bisogna limitare la sua libertà?

sabato 3 maggio 2008

Omaggio a Philipp Freiherr von Boeselager


E' morto ieri Philipp Freiherr von Boeselager l'unico che era sopravvissuto fino ad ora tra i cospiratori che organizzarono l'attentato (purtroppo fallito) contro Hadolf Hitler, nel 1944.

Philipp von Boeselager si salvò, il suo nome non venne mai fuori, anche se fino alla fine della guerra visse con l' angoscia di essere scoperto, portando sempre con sé un capsula di cianuro. «Vede, io non sono un eroe, però sono un renano della riva sinistra. Sa che cosa vuol dire? Siamo sempre stati cattolici da queste parti, ma nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, ci ritrovammo tutti prussiani per forza. La diffidenza verso lo Stato centrale tedesco veniva quindi dalla nostra storia, ce l' avevamo dentro. Fummo diffidenti verso il Kaiser, verso la Repubblica di Weimar e naturalmente diffidammo anche del nazismo, nonostante alcuni sbandamenti. Era logico che entrassi nella resistenza a Hitler».


Sulla facciata della casa di Philipp Freiherr von Boeselager c' è una scritta: «Et si omnes ego non», anche se tutti, io no. Un motto di famiglia, al quale può ben dire di aver fatto onore.
(Ansa e Corriere)

Seguendo altri blog europei:
Chi stima lui e il suo gesto, il tentativo di attentato a Hitler, può ricordarlo inserendo l'immagine del 'divieto' di svastica nel suo blog.


venerdì 2 maggio 2008

Emilio Fede e le sue avventure

Wikipedia:
Il suo modo di condurre la testata, sbilanciato a favore di Silvio Berlusconi secondo i dati dell'osservatorio di Pavia, lo ha esposto a critiche sulla qualità del suo prodotto giornalistico e ad interventi dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a partire dal 1998. Lo stretto legame con Berlusconi, mai negato da Fede, è testimoniato anche da quanto accadde dopo le elezioni politiche del 1994, quando annunciò il risultato della vittoria del leader di Forza Italia con elogi e opinioni parziali.

Fede è anche criticato per i suoi comportamenti nei confronti dei dipendenti del suo telegiornale, ove il direttore, durante i fuori onda, si arrabbia con loro per disservizi che avvengono durante la diretta.






Dicono di lui:

Emilio Fede? Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. E’ un baluardo per la democrazia e per l’informazione. («La Repubblica», 4 gennaio 1995) (Silvio Berlusconi)

Emilio Fede si e' comprato una bambola di gomma. A sua moglie ha detto che gli serve per cancellare... (Lucio Salis)

Emilio Fede le donne le ha sempre amate cosi' e cosi'. Un po' piu' dei jack, certo, ma molto meno dei re. (Gino & Michele)


Raccontano di lui:

Un giornalista italiano (Emilio Fede), uno indu' ed uno mussulmano per un guasto all'auto si fermano in una fattoria dove chiedono aiuto. Il contadino pero' non ha il telefono e puo' solo dare ospitalita' per la notte, ma aggiunge: "Il problema e' che ho solo due letti. Se uno di voi puo' accomodarsi nella stalla, potremmo starci tutti". A quel punto l'indu' interviene: "Non ci sono problemi, datemi una coperta e io dormiro' nella stalla". Cosi' si organizzano. Dopo un po' pero' si sente bussare alla porta. E' l'indu' con la coperta in spalla: "Scusate, ma nella stalla c'e' una mucca e la mia religione mi impedisce di dormire insieme ad essa e quindi...". Allora il mussulmano dice: "Vi cedo volentieri il mio letto. Datemi la coperta e nella stalla dormiro' io". Tornano tutti nei rispettivi letti, quando, dopo un po', si risente bussare alla porta. E' ovviamente il mussulmano, con la sua copertina in spalla: "Scusate, non sapevo, ma nella stalla c'e' anche un maiale, e, capirete, la mia religione...". "Insomma, basta - sbotta Emilio Fede - vado io nella stalla, e cosi' si potra' dormire in pace!". L'indu' ed il mussulmano si accomodano nei letti, Fede nella stalla e tutti sembrano felici. Dopo qualche minuto, pero', si sente di nuovo bussare alla porta. E' il MAIALE ...

giovedì 1 maggio 2008

Redditi: accesso negato




Riguardo il post di ieri:

L'Agenzia delle Entrate dopo qualche ora conferma: "A causa dell'elevato numero di accessi al sito ed al fine di fornire ulteriori delucidazioni al Garante per la protezione dei dati personali, è sospesa la disponibilità degli elenchi".

(Ansa)

C'era da aspettarsi qualche problema... a tanti fa comodo tenere riservati i dati dei propri redditi

Aggiungo: il reddito/redditi online degli italiani non è più disponibile sul sito per ora ma potete consultarlo scaricando files da emule o dc++ o software simili!

Inoltre, su internet si sono già diffusi i redditi di vari personaggi famosi. Tra questi spuntano il reddito di Beppe Grillo, Berlusconi, Emilio Fede, Vieri, Marco Travaglio, Veltroni e tanti altri